Elementi Navigazione

10 febbraio 2015

Informazioni preliminari esercizio 2014

Vendite cemento: 25,1 milioni di tonnellate (+1,8%); vendite calcestruzzo preconfezionato: 12,0 milioni di metri cubi (+1,4%)

Fatturato consolidato pari a 2.506 milioni (2.510 milioni nel 2013), in aumento del 3,4% a cambi e perimetro costanti

Dati consolidati

              2014       2013       % 14/13

Vendite di cemento

      m ton       25,1       24,7       +1,8

Vendite di calcestruzzo

      m m3       12,0       11,9       +1,4

Ricavi netti

      €m       2.506       2.510       -0,1
                Dic 14       Dic 13       Var.

Indebitamento netto

      €m       1.063       1.097       (34)

 

Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem SpA si è riunito oggi per l’esame dei dati preliminari relativi all’esercizio 2014.

Nel corso del 2014, le vendite realizzate dal gruppo nelle aree geografiche di presenza ha espresso un ritmo di crescita interessante negli Stati Uniti d’America ed in Repubblica Ceca, rispetto ad un contenuto miglioramento in Europa Centrale ed un andamento stabile in Russia. Per contro il livello di attività in Italia ha continuato a scendere e si è verificata una contrazione in Polonia, indotta da motivi endogeni.

Il deciso rafforzamento del commercio internazionale verificatosi attorno al periodo estivo si è successivamente attenuato; nel suo complesso l’economia mondiale ha mostrato nel 2014 una moderata ripresa, più debole di quanto inizialmente previsto. Negli Stati Uniti l’attività economica ha accelerato oltre le aspettative nel terzo trimestre ed ha continuato ad espandersi, a ritmi meno intensi, negli ultimi mesi dell’anno; per contro lo sviluppo del prodotto è stato limitato nei paesi emergenti ed ha subito un rapido deterioramento in Russia. La forte flessione dei corsi petroliferi, in atto da giugno, si è intensificata a fine periodo, complice l’aumento dell’offerta proveniente dall’attività estrattiva negli Stati Uniti e la debolezza dei consumi mondiali. La ripresa economica nella zona dell’euro, sostenuta dal rialzo dei consumi ma frenata dai ritardi negli investimenti, ha continuato ad essere insoddisfacente. In Italia la contrazione delle spese in conto capitale, particolarmente nel settore costruzioni, è stata solo parzialmente bilanciata da un’inversione di tendenza nei consumi, portando ad un calo, seppure marginale, del prodotto interno lordo. Negli Stati Uniti d’America, dove grazie al sostegno della domanda interna il Pil ha realizzato ulteriori e dinamici progressi, il settore delle costruzioni ha espresso un’evoluzione assai positiva, particolarmente nel comparto dell’edilizia commerciale e residenziale. In Germania, l’economia è stata caratterizzata da un brillante avvio d’anno, trainato dalla crescita degli investimenti in costruzioni, e da un successivo rallentamento durante il secondo semestre. Nelle nazioni dell’Europa Orientale gli andamenti si sono mantenuti alquanto differenziati: in Russia l’attività edilizia piuttosto sostenuta, seppure in flessione negli ultimi mesi dell’anno, si è tradotta in un consumo di cemento ancora in aumento rispetto al record realizzato nel 2013; in Repubblica Ceca, dopo un periodo di prolungata stagnazione, sono emersi segnali di crescita economica e di positivo recupero dei livelli produttivi nell’edilizia; in Ucraina, le difficoltà associate ad un contesto economico e sociale ancora preoccupante, complesso ed incerto, hanno comportato forti differenze tra il livello di attività delle regioni occidentali, dove il nostro gruppo opera, rispetto a quelle orientali; infine la Polonia, a fronte di un contesto economico in ripresa e di crescita degli investimenti in costruzioni, ha visto le nostre vendite penalizzate da alcune scelte commerciali che hanno sortito effetti indesiderati.

Le vendite di cemento del gruppo sono ammontate a 25,1 milioni di tonnellate, +1,8% rispetto all’esercizio 2013. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, pari a 12,0 milioni di metri cubi, sono state anch’esse leggermente superiori a quelle dell’esercizio precedente (+1,4%). Il fatturato consolidato è diminuito dello 0,1%, passando da 2.510 a 2.506 milioni. Le variazioni nei tassi di cambio hanno avuto un impatto sfavorevole di 91 milioni. Gli effetti delle variazioni nel perimetro di consolidamento sono stati favorevoli per 2 milioni. Pertanto, a cambi e perimetro costanti ci sarebbe stato un aumento del fatturato pari al 3,4%.

L’indebitamento finanziario netto a fine 2014 ammonta a 1.063 milioni, in diminuzione di 34 milioni rispetto ai 1.097 milioni di fine 2013. Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato realizzato grazie al flusso dell’attività operativa, alla cessione di attivi non strategici ed alla prudente politica dei dividendi, nonostante l’acquisizione dell’impianto a ciclo completo di Korkino (Russia), avvenuta ad inizio dicembre, abbia richiesto un esborso di 104 milioni e sempre nel mese di dicembre siano state pagate imposte accantonate degli esercizi precedenti pari a circa 20 milioni.

Italia
Nel terzo trimestre il prodotto interno lordo è sceso dello 0,1% e tale tendenza si è protratta anche nell’ultimo trimestre del 2014. La produzione industriale è diminuita di quasi un punto percentuale. In dicembre i prezzi al consumo sono tornati a scendere ed anche al netto dei beni energetici l’inflazione rimane molto contenuta. La contrazione dei prestiti bancari è proseguita, ma ad un ritmo più moderato, ed il clima di fiducia delle imprese si è stabilizzato dopo il calo dei mesi estivi. Gli investimenti in costruzioni sono risultati ancora in riduzione in tutti i comparti, ad eccezione della riqualificazione degli immobili residenziali; il calo ha riguardato in modo particolare il comparto residenziale delle nuove abitazioni e il non residenziale pubblico. I consumi interni di cemento, in riduzione da otto anni consecutivi, sono stimati in circa 20 milioni di tonnellate (-57% rispetto al massimo storico del 2006). Le quantità vendute di leganti idraulici e clinker sono risultate in diminuzione del 7,6%, in linea con il calo del mercato domestico. La quota destinata all’esportazione, che nel 2013 aveva permesso di bilanciare parzialmente la diminuzione del mercato interno, in questo esercizio ha patito le difficoltà conseguenti all’eccesso di offerta nel bacino del Mediterraneo, che ha reso meno sostenibile tale scelta. I prezzi di vendita hanno segnato una flessione del 6,6%, in parte dovuta alla variazione del mix prodotti venduti, che ha visto aumentare il peso del semilavorato clinker. Nel settore del calcestruzzo preconfezionato l’andamento delle vendite è stato più favorevole (+0,7%), peraltro con prezzi ugualmente in flessione (-5,3%). Nel complesso il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 392 milioni, in diminuzione del 9,3% rispetto al 2013.

Europa Centrale
In Germania, il livello di crescita del prodotto interno, sostenuto dalla ripresa delle esportazioni, dalla spesa per investimenti e dal consumo interno, ha rallentato nella seconda parte dell’anno. Il settore delle costruzioni, dopo un robusto slancio espansivo ad inizio anno, favorito dalle buone condizioni climatiche, si è riportato su ritmi di crescita più lineari, chiudendo l’anno con segno leggermente positivo. Le nostre consegne di cemento hanno mostrato andamento favorevole (+3,7%), in una situazione di prezzi stabili (+0,2%). Riguardo il mix delle vendite, da segnalare una crescita delle esportazioni e del cemento bianco, mentre i leganti speciali “oil well” hanno mostrato una variazione leggermente sfavorevole. I volumi di vendita ed i prezzi del calcestruzzo preconfezionato hanno confermato gli stessi valori del 2013. Il fatturato complessivo è così passato da 593 milioni nel 2013 a 603 milioni nel 2014, con un aumento del 1,7%.

In Lussemburgo le quantità di cemento e clinker vendute, al lordo dei trasferimenti all’interno del gruppo, hanno risentito di una diminuzione delle esportazioni, risultando in flessione del 1,6%, con prezzi medi anch’essi marginalmente più deboli. La produzione del settore calcestruzzo preconfezionato ha segnato una flessione del 6,6%, in un contesto di prezzi in calo. Il fatturato complessivo è stato pari a 106 milioni, rispetto a 109 milioni nell’esercizio precedente (-3,2%).

Nei Paesi Bassi, l’attività economica ha iniziato a mostrare timidi segnali di ripresa, dopo un biennio recessivo che ha penalizzato in modo particolare il settore delle costruzioni. Le nostre vendite di calcestruzzo preconfezionato sono diminuite del 12,1%, abbinate ad una riduzione del 2,8% nel livello medio di prezzo. I ricavi netti, che comprendono anche le attività del settore aggregati naturali, si sono attestati a 58 milioni, rispetto a 73 milioni nel 2013 (-20,9%).

Europa Orientale
In Repubblica Ceca, dopo un lungo periodo di attività economica stagnante, sono apparsi più evidenti i segnali della ripresa e lo sviluppo del prodotto interno lordo, rivisto in miglioramento nel corso dell’anno, è stimato al +2,4%. Gli investimenti in costruzioni sono tornati a crescere, dopo tre anni di consecutiva flessione. Le nostre vendite di cemento sono aumentate del 14,6%, mentre i prezzi medi, espressi in valuta locale, hanno avuto andamento sfavorevole (-2,9%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato, che comprende anche la Slovacchia, ha mostrato segnali di miglioramento, con vendite in aumento del 2,0% e prezzi senza variazioni di rilievo. I ricavi netti sono quindi passati da 132 a 134 milioni (+1,4%). L’indebolimento della valuta locale ha inciso negativamente sul fatturato per 6,9 milioni.

In Polonia il Pil, sostenuto dalla domanda interna, ha realizzato una crescita stimata del 2,8%. Gli investimenti in costruzioni sono risultati in leggero avanzamento, così come il consumo di cemento nel paese. La presentazione di un nuovo listino prezzi in aprile ha penalizzato le nostre spedizioni di cemento, sino a quel momento in brillante sviluppo. Grazie alla successiva revisione e nonostante il rallentamento della domanda in estate abbia reso più complesso il percorso di assestamento nei confronti della clientela, l’ultima parte dell’esercizio ha evidenziato un promettente recupero. Le quantità di cemento vendute sono diminuite del 17,6%, con un livello medio dei prezzi in valuta locale in leggera flessione        (-1,3%). La produzione di calcestruzzo preconfezionato, per contro, ha mantenuto un buon andamento (+6,1%), con prezzi in riduzione del 1,1%. Il fatturato si è attestato a 89 milioni rispetto a 101 milioni nell’anno precedente, su cui ha inciso favorevolmente per 0,3 milioni il rafforzamento di valore dello zloty.

L’Ucraina, con l’aiuto della diplomazia internazionale, sta cercando di avviarsi verso la normalizzazione, ma le tensioni geopolitiche e le incertezze sui possibili sviluppi si mantengono sempre su livelli di elevata criticità. Sebbene il contesto sia tipicamente recessivo, con deflusso di capitali dal paese, svalutazione della moneta, elevata inflazione e calo degli investimenti in costruzioni, l’economia delle regioni “occidentali”, lontano dalla guerriglia, ha mostrato una certa tenuta. Nel 2014, infatti, le quantità di cemento vendute sono state superiori all’esercizio precedente (+2,3%), in uno scenario di prezzi in miglioramento (+3,1% in valuta locale). I ricavi di vendita si sono attestati a 88 milioni, rispetto a 124 milioni raggiunti nel 2013 (-28,9%). La traduzione del fatturato in euro è stata estremamente penalizzata dal deprezzamento della valuta locale (-41,5 milioni).

In Russia, negli ultimi mesi dell’anno, la situazione economica e finanziaria si è rapidamente deteriorata, causa la brusca caduta del prezzo del greggio, il crollo del rublo e le sanzioni imposte dal mondo occidentale. L’inflazione ha continuato a galoppare (+11,4%) per effetto svalutazione della moneta e rincaro dei prodotti alimentari, conseguente alla decisione di bloccare le importazioni provenienti dai principali paesi avanzati. In dicembre la banca centrale ha attuato il più forte rialzo dei tassi mai deciso, portando quello di riferimento al livello massimo dalla crisi del 1998 (17%). La crescita del prodotto interno per l’anno in esame è stata, di conseguenza, sensibilmente ridimensionata (+0,6%). Il settore delle costruzioni ha mostrato un andamento decrescente, tuttavia con consumi interni di cemento che hanno superato il record realizzato nel 2013. Il rallentamento delle consegne verificatosi nell’ultima parte dell’anno ha comportato vendite complessive di cemento allo stesso livello dell’anno precedente (-1,4% a parità di perimetro), con prezzi medi che in valuta locale sono risultati superiori del 2,7%. La categoria dei cementi “oil well”, dedicati al settore estrattivo, ha avuto una variazione sfavorevole pari a -10,2%. Le spedizioni hanno beneficiato del positivo apporto del nuovo terminale di Omsk ed inoltre, dal mese di dicembre, è entrata nel perimetro di consolidamento la cementeria di Korkino, acquisita da Lafarge. I ricavi netti si sono attestati a 210 milioni, rispetto a 249 milioni del precedente esercizio (-15,6%). La perdita di valore della valuta locale ha inciso negativamente sul fatturato per 42,7 milioni; a perimetro e cambi costanti, i ricavi sarebbero cresciuti dello 0,6%.

Stati Uniti d’America
Nel terzo trimestre la dinamica di crescita del prodotto è risultata superiore alle attese (+5,0% in ragione d’anno) e l’espansione è proseguita nel quarto, grazie al sostegno della domanda interna. La crescita occupazionale è ben impostata ed il tasso di disoccupazione si è stabilmente posizionato al di sotto del 6%. L’inflazione al consumo, che ha risentito anche della flessione dei prezzi delle materie prime, è scesa a novembre al 1,3%. Particolare stimolo alla crescita degli investimenti in costruzioni è pervenuto dal settore commerciale e dalla buona tenuta del comparto edilizia residenziale, mentre la spesa pubblica in infrastrutture è risultata ancora in leggera flessione. Le vendite di leganti idraulici del gruppo sono cresciute del 9,5% rispetto all’anno precedente, con uno sviluppo della crescita sostenuto sia dalle regioni del Midwest sia dal Sud-Ovest del paese. Anche le produzioni di calcestruzzo preconfezionato, presenti essenzialmente nel Sud-Ovest, hanno seguito lo sviluppo della domanda (+9,3%). Si è confermata favorevole la variazione dei prezzi di vendita in valuta locale del cemento (+6,7%) ed in modo ancora più sensibile nel settore del calcestruzzo preconfezionato (+12,3%). Il fatturato complessivo è passato da 730 a 856 milioni (+17,3%). Esso non è stato influenzato dall’andamento della valuta locale, dato che il cambio medio del dollaro è risultato lo stesso dell’esercizio 2013.

Messico (valutazione al patrimonio netto)
Il paese è entrato in una fase più espansiva dell’attività economica, con una previsione di crescita del prodotto interno lordo soddisfacente (+2,2%) rispetto all’anno precedente. La spesa pubblica per infrastrutture, prevista dal piano di sviluppo 2013-2018, incomincia a mostrare i suoi effetti concreti sulla domanda dei materiali da costruzione. L’andamento delle vendite di cemento della collegata Corporación Moctezuma è risultato favorevole e coerente per l’intero 2014, con prezzo medio in valuta locale di qualche punto superiore a quello dell’anno precedente. La produzione di calcestruzzo preconfezionato ha segnato una leggera flessione, accompagnata da una variazione favorevole dei prezzi, dovuta ad un nuovo posizionamento strategico ed alla riduzione del numero di centrali attive. Con riferimento al 100% della collegata, il fatturato si è attestato a 520 milioni (+11,3%); a parità del tasso di cambio la variazione dei ricavi netti sarebbe stata +15,8%.


Sulla base delle informazioni preliminari disponibili, prevediamo che il bilancio consolidato dell'esercizio 2014 si chiuda con un margine operativo lordo ricorrente in miglioramento rispetto all'esercizio precedente ed in valore assoluto leggermente superiore a 400 milioni di euro, in linea con la stima già comunicata al mercato in occasione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre.


Il Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato è previsto in data 27 marzo 2015.


Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Silvio Picca, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.


Contatti societari:
Segreteria Investor Relations
Ileana Colla
Tel. +39 0142 416 404
Email : icolla@buzziunicem.it